Come si tratta l'anemia del runner
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Questo articolo si basa su quello generale sull'anemia. Per ulteriori approfondimenti teorici si rimanda a Il grande abbaglio del ferro.
Per chi non avesse voglia di rileggerselo, semplifichiamo le cose usando la metafora della casa da costruire: i globuli rossi vengono costruiti su comando di un capocantiere (eritropoietina) usando mattoni (ferro, acido folico, vitamina B12 ecc.) di solito facilmente reperibili. I mattoni sono un po' nel cantiere e un po' dal fornitore dell'impresa. La corsa rappresenta il maltempo che può rovinare i mattoni presenti nel cantiere rendendone una parte inservibile.
Tante anemie – Dalla metafora risulta anche chiaro che se i muratori lavorano male ci possono essere problemi notevoli, non basta cioè avere un buon capocantiere e i materiali. Le situazioni in cui i muratori sono pochi, lavorano male o troppo lentamente sono rappresentate dalle anemie patologiche (sono decine e decine) che per fortuna riguardano una percentuale minima di soggetti. È anche ovvio che una banale integrazione di ferro non risolve il problema.
L'anemia da sport – Limitandoci ai casi di soggetti normali e sportivi, può sembrare banale, ma la prima cosa da stabilire è se si è anemici. È vero che i runner hanno valori di ematocrito che in genere possono essere anche di 4-6 punti inferiori alla condizione di un sedentario, ma la condizione per cui ciò avvenga è che il chilometraggio settimanale sia abbastanza elevato (sicuramente superiore ai 50 km). Pertanto se superate i 50 km settimanali
con l'ematocrito inferiore al 42% (40% nella donna) si può indagare per un'eventuale anemia da sport.
Poiché il principale indiziato nei casi di anemia è il ferro, dall'approssimativa descrizione che abbiamo fatto occorre verificare alcuni parametri clinici, la sideremia, la ferritina e la transferrina.
La sideremia è la concentrazione di ferro nel sangue, la ferritina rappresenta i depositi di ferro dell'organismo e la transferrina è una proteina che trasporta il ferro dall'intestino agli organi che lo utilizzano o lo immagazzinano.
Immaginiamo la sideremia come i mattoni presenti nel cantiere, la ferritina come quelli presenti dal fornitore dell'impresa che sta costruendo la casa e la transferrina come i camion che portano i mattoni dal fornitore al cantiere.
Se la sideremia è bassa (inferiore a 70 mg/dl) è ovvio che i muratori non possono soddisfare l'ordine di costruzione dato dal capocantiere (eritropoietina). In questo caso si deve valutare se il fornitore ha mattoni da vendere all'impresa (ferritina almeno a 50 ng/ml). Se li ha, bisogna chiedersi perché non li ha consegnati. Se si verifica che i camion sono fermi (transferrina inferiore a 200 mg/dl) si comprende che è impossibile che i mattoni arrivino, pur essendo presenti dal fornitore. Se invece il fornitore non ha mattoni da consegnare, allora conviene cambiare fornitore. In questo caso i mattoni (ferro) si prendono da un altro fornitore, non l'alimentazione, ma l'integrazione.
Pertanto un'integrazione con ferro è ragionevole solo se:
la sideremia è < 70 mg/dl
la ferritina è < 50 ng/dl
la transferrina è normale (> 200 mg/dl)
Nel caso ci fossero problemi con la transferrina è inutile assumere ferro che non arriverebbe mai a destinazione. Meglio indagare il problema con uno specialista.
Cosa accade se si assume ferro senza che ci siano le carenze sopraccitate? Riprendendo la metafora, può darsi che il ferro non venga assorbito (e quindi buttiamo solo i nostri soldi) oppure arrivano troppi mattoni in cantiere (disturbi da eccesso di ferro) o nel magazzino del fornitore (emocromatosi con possibili danni epatici): negli ultimi due casi si hanno dei disturbi a volte anche abbastanza gravi.
Il caso più comune – Si ha quando il runner lamenta un quadro leggermente anemico, sideremia e ferritina e transferrina normali. Purtroppo non si può fare granché: si ha un capocantiere troppo pigro e i lavori vanno a rilento. Solo l'assunzione di eritropoietina (doping) potrebbe migliorare la situazione.
Gli altri mattoni – Acido folico e vitamina B12 sono gli altri mattoni necessari. Di solito basta un'alimentazione corretta o al più un'integrazione con un multivitaminico per garantire la quantità di cui si ha bisogno. A differenza del ferro, per fortuna sono vitamine che hanno altissimi sovradosaggi, cioè un'eventuale iperassunzione non crea particolari problemi (se non in soggetti ipersensibili alle sostanze). In ogni caso in presenza di un'anemia di difficile spiegazione sicuramente lo specialista farà effettuare gli opportuni esami per evidenziare carenze.
Stati particolari - Negli alcolisti si riscontra spesso un deficit di folati a causa di una dieta inadeguata, un malassorbimento e una riduzione delle scorte epatiche. Inoltre l'assunzione di alcol modifica la transferrina a tal punto che l'esame migliore che si sta affermando per la determinazione del grado di intossicazione alcolica è la CDT, la transferrina carboidrato carente. La transferrina sierica è sintetizzata nel fegato come una glicoproteina monomerica contenente due catene oligosaccaridiche. La transferrina umana si presenta in diverse forme. Mentre in soggetti normali predomina la isoforma tetrasialo, è stato dimostrato che nel siero di individui assuntori abituali di elevate quantità di alcol etilico le isoforme carboidrato carenti sono presenti in livelli elevati. Ciò dovrebbe far meditare i runner che assumono quantità di alcol non minimali tramite vino o birra o altri alcolici.
Nei fumatori l'ipossia generata da un cattivo funzionamento polmonare può innalzare fittiziamente i valori di ematocrito perché c'è una maggiore stimolazione di eritropoietina. L'ematocrito è normale, ma lo scambio artero-venoso è limitato a livello polmonare con conseguente calo delle prestazioni.



